martedì 6 luglio 2010

Il perno del carro di Sisara? Pare di sì

Questo frammento di bronzo di 3200 anni, tondeggiante e recante un volto femminile intagliato, trovata nello scavo di el-Ahwat faceva parte di un perno che fissava la ruota di un carro da battaglia. È quanto afferma lo scienziato Oren Cohen del Zinman Institute of Archaeology all’ Università di Haifa. Secondo l'archeologo Adam Zertal "questa identificazione rafforza l’ipotesi che un governatore d’alto rango, Egiziano o locale, aveva qui la sua base e probabilmente supporterà la teroria secondo el-Ahwat è Harosheth Haggoyim, la città in cui combatteva Sisara menzionato in Giudici 4-4”.
Traggo questa notizia da una nota stampa dello Zinman Institute of Archaeology dell'Università di Haifa.
Il sito di el-Ahwat, come è noto, fu scoperto da una missione archeologiga israelo-sarda, diretta dal prof. Zertal di cui faceva parte il prof. Ugas dell'Università di Cagliari, e che operò tra il 1993 e il 2000. La città scavata fu datata tra la fine dell’ età del bronzo e l'inizio dell'età del ferro (XIII-XII secolo a.C.). L’unicità della cittadella -le sue fortificazioni, i corridoi nelle mura, e le capanne rotonde- la rendono estranea nel panorama cananeo dell'epoca. Il Prof. Zertal afferma, sulla base di queste caratteristiche inusuali, che il sito può avere ospitato i Shardana, uno dei Popoli del mare, che, secondo alcuni ricercatori, vissero in Harosheth Haggoyim, la città di Sisara. La città è menzionata nel libro dei giudici come la sede di Sisara e fu da lì che l'esercito dei carri partì per dare battaglia agli israeliti, guidati dalla profetessa Deborah e da Barak, figlio di Avinoam. L'intera campagna di scavi e le sue conclusioni sono stati pubblicate nel libro del prof. Zertal “Il segreto di Sisara, un viaggio al seguito dei Popoli del Mare e il cantico di Deborah”, Devir, Tel Aviv 2010 (in ebraico).
Uno degli oggetti rinvenuti nel sito rimase avvolto nel mistero. È il bronzo della fotografia, di circa 2 cm di diamtero e spesso 5 mm, trovato in una struttura identificata come la “Casa del Governatore”. L’ oggetto rappresenta un volto femminile intagliato, una donna che indossa un cappello e orecchini in forma di ruote di carro. Quando fu scoperta, nel 1997, fu subito chiaro che la tavoletta era la parte terminale staccatasi da un oggetto allungato, ma Mr. Cohen, che incluse la tavoletta nel resoconto finale sugli scavi, non riuscì a trovare un parallelo dell’oggetto con altri reperti archeologici.
Ora, dopo 13 anni, il mistero è stato risolto. Durante l'analisi di antichi rilievi egizi raffiguranti carri da battaglia, Mr Cohen ha identificato un elemento decorativo unico: i perni di bronzo che fissavano le ruote dei carri; erano decorati con volti umani, di prigionieri, stranieri o nemici dell'Egitto. Inoltre ha notato che tali decorazioni erano tipiche di carri utilizzati da personaggi reali e di alto rango.
"Questa identificazione aumenta la valenza storica ed archeologica del sito e prova che vi erano carri appartenenti a persone di alto rango. Supporta l’ipotesi, finora non comprovata in modo definitivo, che questa fosse la città in cui risiedeva Sisara, e che fu da lì che i suoi carri partirono per dare battaglia alle tribù di Israele, battaglia che ebbe luogo in un luogo posto tra le antiche città di Taanach e Megiddo," conclude il Prof. Zertal.

2 commenti:

shardanaleo ha detto...

"i Shardana, uno dei Popoli del mare, che, secondo alcuni ricercatori, vissero in Harosheth Haggoyim, la città di Sisara.""
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Perchè costa così tanto scrivere iL NOME DI CHI ha scoperto questa cosa? Tanto l'autore dell'articolo questa notizia l'ha presa da "Shardana i principi di Dan"!
l'IDENTIFICAZIONE DI SISARA e AL AWAHT=HAROSET GOIM è di leonardo Melis.... lo urlerò finchè ho fiato in gola!
Vergogna!
Leonardo

francu pilloni ha detto...

E se fosse la testa del picchetto da tenda, proprio quello che Gioele infilò battendoci sopra con un martello da fabbro e forza bestiale, tanto da provocarne la rottura?
A ben guardarlo, sembra pure che si vedano segni di percussione sulla testa. Cosa che non sarebbe mai avvenuta con lo spinotto del mozzo del carro da battaglia per i quali, viste le dimensioni, mi paiono del tutto fuori luogo. Si pensi allo sbatacchiamento di un carro lanciato fuori pista e pensate ad un chiodino di bronzo di tale portata. Assolutamente inadeguato.